sabato 29 dicembre 2007


L´Associazione INCONTRIAMOCI IN DIVERSI
SAN GIUSEPPE O.N.L.U.S.
augura a tutti
B U O N E F E S T E

sabato 8 dicembre 2007

da "TIRRENO ELBA NEWS"



TROPPI OSTACOLI SULLA STRADA DELLE PERSONE DISABILI
A TELETIRRENO PRIANTI E CECCHI NEI PANNI DEI PORTATORI DI HANDICAP: RAMPE RIPIDE, SCALINI, POSTI RISERVATI OCCUPATI DA ABUSIVI, MALEDUCATI. FORTI ("INCONTRIAMOCI ONLUS"): "A PORTOFERRAIO C'E' POCA ATTENZIONE"
Prendere la macchina, parcheggiare, comprare il giornale, o una medicina. Facile no? Sentite questa: girare mezz’ora per trovare un posto riservato che non sia abusivamente occupato da chi non ne ha diritto; non riuscire a scendere perché le auto vicine si sono allargate troppo; quindi sbarcare dall'auto e dover attraversare un tratto di selciato, e poi la strada, fare un tratto lungo la carreggiata dove non c’è marciapiede, fermarsi davanti a uno scalino, farsi aiutare a salirlo. Sono le operazioni che – ogni giorno – le persone disabili devono compiere per le piccole o grandi faccende quotidiane, che ognuno deve affrontare, con le sue abilità. Quelle che hanno sperimentato Fabrizio Prianti e Fabio Cecchi per "Vivere l’Ambiente", nel servizio andato in onda stasera su Teletirreno. Si sono messi nei panni di una persona disabile e di un familiare, in giro per la città. Una persona disabile: detto così sembra quasi un marziano, e invece sono i nostri nonni, zii, genitori, siamo noi, o lo potremmo essere, perché la disabilità non è necessariamente genetica, può essere – transitoria o permanente – una condizione che ognuno di noi può trovarsi a vivere da vicino prima o poi, in una società in cui la vita media fortunatamente si allunga sempre più.Prianti su una carrozzella, Cecchi a spingere, hanno incontrato ostacoli a non finire, e suscitato qualche ilarità. Invece c’è poco da ridere: una rampa ripidissima per entrare in piscina, parcheggiate nei posti gialli auto senza contrassegno (o con un contrassegno usato in modo abusivo, come un passpartout), altre sulle strisce, o sui marciapiede. Indifferenza e abusi che non chiamano in causa solo questo o quell’ente, ma l’educazione e il rispetto di ciascuno. “In un solo caso – racconta Massimo Forti, presidente di ‘Incontriamoci in diversi onlus’ - ho visto sanzionare una persona che occupava indebitamente un posto riservato. Ho aspettato tre quarti d'ora i Vigili, con i bimbi in macchina e mia moglie che aveva perso la pazienza e mi diceva che non posso cambiare il mondo da solo. Perché normalmente la realtà è quella delle competenze rimpallate, della lentezza, del chiudere un occhio”. Agli impianti sportivi delle Ghiaie, a Portoferraio, si tengono dei corsi aperti anche alle persone con disabilità, ma per arrivare alla piscina si attraversa il ghiaino, e ci si deve arrampicare su una rampa con il rischio di cadere all'indietro, da quanto è ripida. "In collaborazione con la Teseo Tesei, e grazie al presidente Gianfranco Coletti e ad Adalberto Bertucci - ci dice Forti - abbiamo portato in piscina quindici ragazzi, ma con grande fatica. Il Comune, con l’assessore Pellegrini, ha promesso di darci un aiuto". Per salire alla Agenzia delle Entrate ci sono tre alti scalini, ma l’ufficio ha predisposto un campanello. Suonando scendono gli addetti, e ti aiutano ad arrivare su. In piazza Pietri, e in via Puccini, e Mascagni c’è un solo posto riservato su novante, accanto ai bidoni. “Non basta – dice Forti - ed è sempre occupato. E’ un problema infinito. I Comuni fanno più o meno attenzione, a Portoferraio ci si fa meno caso. E i cittadini non si rendono conto che occupando uno spazio si limita la libertà delle persone”. Forti conclude con un appello: “Ai supermercati, potrebbero uscire ogni tanto a controllare se i posti sono occupati da chi non ha contrassegno, e dirlo dentro, al microfono, ai clienti. Sarebbe un bel gesto. Si avvicina il Natale”.

sabato 1 dicembre 2007

dal settimanale "LISOLA"


DISABILITA' ALL'ELBA, AUMENTANO I PROBLEMI

Vivere su un'Isola per un diversamente abile significa misurarsi con una mole maggiore di difficoltà. Su questo fronte si sta muovendo l'associazione costituita da genitori dei ragazzi disabili. Ed è battaglia, innazitutto, per avere insegnanti di sostegno per i propri figli.
Convivere con la disabilità è sempre difficile, conciverci su un'isola lo è ancora di più.
L'associazione "Incontriamoci in diversi - San Giuseppe Onlus" sta cercando di portare all'attenzione di Enti, istituzione e opinione pubblica i problemi con cui sono costretti a misurarsi quotidianamente i disabili e le rispettive famiglie. Costituitasi da pochi mesi per riunire i genitori di ragazzi diversamente abili, l'Associazione ha cominciato ad affrontare di petto le questioni più pressanti. Come quella degli insegnanti di sostegno. Da quest'anno, come disposto dalla nuova normativa, il personale docente che accetta la cattedra all'Elba non potrà più usufruire del doppio punteggio in graduatoria. Elemento che non aiuta. E infatti sono diminuiti ulteriormente i docenti disposti ad assumere l'incarico sull'isola. Il problema investe tutte le cattedre, ma in particolar modo va a influire su quelle di sostegno. "La scuola, continua a non avere personale di ruolo sufficiente a coprire i posti necessari", spiega Renzo Mazzei, tra i soci fondatori della Onlus, "per questo abbiamo chiesto di riattivare il doppio punteggio, magari stabilendo un minimo di obbligo di frequenza".
L'Associazione suggerisce anche di predisporre un elenco speciale, riservato a chi garantisce il servizio per almeno 180 giorni, prendendo il domicilio su una realtà particolare come l'isola.
"Abbiamo scritto a tutti, sindaci compresi", continua Mazzei, "chiedendo ai Comuni di approvare delibere che vadano in questa direzione". Il presidente di "Incontriamoci in diversi", Massimo Forti, ad ottobre si è rivolto ai sindaci, al presidente dell'Ancim e a quello della Comunità Montana facendo presente "la situazione di estremo disagio creatasi all'inizio dell'anno scolastico a causa della mancanmza del 50% degli insegnanti in tutte le scuole elbane, di ogni ordine e grado". "Aiutare un disabile significa aiutare una persona ad inserirsi, in futuro, nella società, commenta Mazzei, "ad oggi invece gli insegnanti non sono sufficienti a coprire il fabbisogno".
Lo scopo dell'Associazione è creare un punto di incontro tra chi conosce in prima persona i problemi legati alla disabilità e le istituzioni, per essere riconosciuti a tutti gli effetti come rappresentanti di una categoria. Intanto la Onlus si sta muovento per vedere riconosciuti alcuni diritti fondamentali. Ad esempio, il diritto a non vedere occupato il posteggio riservato ai disabili. "Già, i parcheggi riservati sono pochi", osserva Mazzei, "se poi chiunque li può occupare con noncuranza...Faremo una lotta senza quartiere su questo problema". Altra questione che sta molto a cuore alle famiglie dei disabili è il cosiddetto "dopo di noi": il futuro dei figli quando i genitori verranno a mancare. "Il problema è immmediato", continua l'esponente di'incontriamoci in diversi', "dobbiamo pensare subito a cosa potrebbe succedere quando noi non ci saremo più. L'Elba deve dotarsi di una struttura idonea ad ospitare i nostri figli". Una soluzione potrebbe essere la struttura di Sassi Turchini, a Porto Azzurro, che l'Associazione Gruppo Elba ha in progetto di costruire.
L'associazione si prepara a pianificare il futuro, ma allo stesso tempo deve fare i conti con un presente fitto di ostacoli. "Tra le difficoltà che incontrimo abiando su un isola c'è la necessità di appoggiarsi a strutture del continente", riprende Mazzei, "e i problemi logistici sono enormi. Dobbiamo rivolgerci a centri specializzati nella salute mentale o nella riabilitazione. Tutti cerchiamo di rivolgerci a centri di eccellenza e perciò siamo costretti ad attraversare il Canale e a dover soggiornare sulla terraferma". I problemi legati alla disabilità che una famiglia deve affrontare quotidianamente sono molteplici e usuranti. E poi i genitori devono imparare ad accettare la disabilità dei propri figli. "Finora non c'è una struttura di base di aiuto alle famiglie su questo aspetto", viene fatto notare, "si stanno comunque creando gruppi di auto-aiuto con l'Asl. Anche in questo caso è necessario un dialogo tra istituzioni, per creare un pool o una catena che sia in grado di fornire i servizi di cui c'è bisogno". Tra gli obbiettivi dell'Associazione "Incontriamoci in diversi - San Giudseppe Onlus" anche quello di creare corsi di formazione per chi si occupa di disabili.
I progetti non mancano. Ai pochi che in principio hanno gettato le fondamenta dell'associazione si stanno aggiungendo, di giorno in giorno, altri genitori determinati a seguire la strada intrapresa. "E' importante essere uniti", termina Renzo Mazzei, "per condividere le stesse problematiche e trovare soluzioni". Sono già molti e importanti gli aiuti che l'associazione ha ricevuto in questi suoi primi mesi di attività e per cui intende ringraziare tutti coloro che si sono prodigati.


dal settimanale "LISOLA"

AL VIA UN PROGETTO DI AUTO-AIUTO

L'iniziativa a supporto delle famiglie, è attuata dall'Azienda Sanitaria


Una complessa rete di interventi viene messa in piedi per assistere e supportare i disabbili e le rispettive famiglie. L'Asl 6 Zona Elba si occupa di tessere questa rete. Quello delle disabilità è uno dei settori di competenza dei Servizi Sociali, che trmite il Goif (Gruppo operativo interdisciplinare funzionale) predispone piani di intervento complessivo, mentre con il Gom (Gruppo operativo multidisciplinare) vengono elaborati interventi individualizzati. Secondo i dati 2006 dell'Azienda sanitaria, nell'Elba ci sono circa 400 soggetti disabili. Per più della metà si tratta di disabili gravi. Più di 100 frequentano le scuole, una decina sono inseriti in strutture educative - come asili nido o scuole materne -, una settantina frequentano la scuola dell'obbligo, il resto le scuole superiori. Per ognuno di loro l'Asl prevede interventi di assistenza alla persona nell'ambito extrascolastico. Sono previsti anche aiuti domestici e perosonali (sussidi econimici), oltre agli inserimenmti socio-terapeutici o delle borse lavoro. Per ogni bambino che frequenta la scuola il Gom predispone un piano educativo individualizzato, con valutazioni e analisi periodiche sul percorso educativo.
Per la proima volta quest'anno l'Asl ha previsto anche un nuovo progetto, che ha preso il via proprio in questi giorni. E' il percorso di supporto alle famiglie con bambini disabili attraverso l'attivazione di gruppi di auto-mutuo-aiuto.
L'intervento è stato approvato dall'Azienda sinitaria e dalla conferenza dei sindaci ed è inserito nel "Progetto Elba". Responsabile è la dottoressa Anna Garfagnini, coordinatrice del Goif. Scopo dell'intervento è favorire i rapporti delle famiglie attraverso il necessario supporto che la promozione di gruppi di auto-mutuo-aiuto può assicurare. Affrontare le problematiche e confrontarsi sulle esperienze è un modo per fare emergere la consapevolezza, per la famiglia, di non trovarsi in una situazione di solitudine di fronte alle difficoltà da cui si sente sovrastata. Le riflessioni sulle problematiche educative, psicoligiche e sociali favoriscono un percorso di cescita. I gruppo di auto-mutuo-aiuto, infatti, si creano appositamente per produrre aiuto e sostegno.
Nessuno meglio di chi ha a che fare con un problema può aiutare che ci si affaccia per la prima volta. E' il gruppo stesso che mette a disposozopne le risorse, con uno scambio e un supporto reciproco. Gli incontri col Gruppo hanno una cadenza bimensile e verranno coordinati da operatori dell'Asl.
Per informazioni si può contattare la responsabile del progetto (Tel. 0565 926802).

dal settimanale "LISOLA"

DIFFICILE LA CONTINUITA' NEL SOSTEGNO SCOLASTICO
Ogni anno l'Elba deve fare i conti con i ritardi nella nomina degli insegnanti. Il ritardo si amplifica quando si tratta di insegnanti di sostegno. Tra gli aspetti cruciali c'è proprio la possibilità di assicurare una certa continuità nell'insegnamento ai ragazzi disabili. All'Elba questa non solo è obbiettivo lontano da raggiungere, ma addirittura diventa difficoltoso avere anche un numero soddisfaciente di docenti per il sostegno, specializzati o meno. Ogni scuola cerca di trovare soluzioni personalizzate. E anche quest'anno è stata assicurata la copertura delle ore, in attesa del 3 dicembre, con la conferma o la riconvocazione degli insegnanti. "Non so cosa pensare", commenta il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Portoferraio, Vincenzo Liorre. "E' bene che arrivino nuovi insegnanti specializzati - continua -, ma ciò accadrebbe dopo due mesi e mezzo di scuola, quando i ragazzi hanno già conosciuto l'insegnante attuale. Se venissero confermate quelle che ci sono, almeno verrebbe salvaguardata la continuità". Anche a Portoferraio, come nel resto dell'Elba, all'inizio dell'anno scolastico il dirigente si è trovato notevoli criticità sul sostegno. "Abbiamo fatto richiesta con insistenza al provveditore, che ci ha concesso altre ore di sostegno", dice, "e devo anche fare presente la sensibilità che ha dimostrato l'Ufficio Scuola della Provincia, che con estrema disponibilità ci ha concesso le ore in più richieste. Non si tratta di cattiva volontà, ma di carenze di risorse. La sistuazione certamente non è mai ottimale, ma ho molto apprezzato di aver ricevuto la possibilità di lavorare meglio".
Il quadro della situazione è più o meno lo stesso negli altri istituti scolastici dell'isola, dove le insegnanti di sostegno specializzate scarseggiano. E la specializzazione per i docenti elbani viene raggiunta a costo di grandi sacrifici, perchè i corsi sono organizzati in continente. i bambini certificati nel comprensivo del capoluogo sono 39. Al sostegno sono state assegnate 20 cattedre, non essendo vincolante il rapporto di uno a uno (un insegnante per ogni bambino, come previsto nei casi più gravi). Segue l'Istituto comprensivo di Porto Azzurro, che comprende anche i comuni di Capoliveri, Rio Marina e Rio nell'Elba, con 31 ragazzi certificati. L'istituto di Campo nell'Elba ne ha 15, con 5 insegnanti. 4 di ruolo. "Senza il doppio punteggio è più difficile trovare insegnanti che accettino le cattedre all'Elba", spiega il dirigente scolastico campese, Ivo Gentili. "In un recente incotro", prosegue, "il provveditore ci ha assicurato che terrà conto delle esigenze dell'isola, nominando gli insegnanti già a settembrte". Si dichiara abbastanza fortunata la preside dell'istituto comprensivo di Marciana Paola Berti, che ha 8 bambinio ceertificati e 5 insegnanti di sostegno. "Al momento è tutto a posto", conferma, "ho avuto la fortuna di poter riconfermare gli insegnanti che avevano già".
Tutto nella norma anche nelle scuole superiori al "Foresi-Brignetti" sono 16 i ragazzi certificati, 5 al Liceo, gli altri al professionale. Ci sono due insegnanti di ruolo e 7 non specializzati.L'Itcg "Cerboni" aveva chiestoun maggior numero di ore di quelle poi effetttivamente ricevute, ma la dirigente ha istituito un orario che permette di coprire tutte le esigenze. Ci sono 11 studenti certificati e 8 insegnnti di sostegno.

martedì 6 novembre 2007

dal settimanale "LISOLA"



VIA LIBERA PER IL CENTRO DI SASSI TURCHINI


IL COMUNE DI PORTO AZZURRO HA RILASCIATO IL PERMESSO A COSTRUIRE AL GRUPPO ELBA, CHE SI APPRESTA A REPERIRETUTTI I FINANZIAMENTI. L'INIZIO DEI LAVORI LA PRIMAVERA PROSSIMA. DIVENTA COSI' REALTA' IL CENTRO PER DISABILI IN LOCALITA' SASSI TURCHINI.
PORTO AZZURRO - Il Centro per Disabili a Sassi Turchini presto diventerà realtà. Il Comune di Porto Azzurro, proprio la setimana scorsa (notizia del 02.11.07 ndr), ha rilasciato il "permesso di costruire" all'Associazione Volontari Gruppo Elba che ha già predisposto il progetto definitivo per la realizzazione della struttura. L'Associazione, che si occupa di disabilità e fa capo a Don Andrea Faberi, da molti anni frequenta l'Elba per far trascorrere alle persone che assistono dei soggiorni al mare. Da qualche anno sono ospitati dalle scuole di Marina di Campo, ma per molto tempo sono stati ospiti delle strutture di Porto Azzurro. Ed è qui che hanno deciso di realizzare un centro che possa ospitare vari gruppi di disabili in estate e restare a disposizione del territorio duranmte i mesi invernali. Questo anche grazie alla concessione da parte dell'Amministrazione di Porto Azzurro di un terreno di circa 13mila metri quadrati su cui sorgerà il centro. L'Associazione ha pronto il progetto definitivo e da due anni spettava il permesso per poter partire. Don Faberi e alcuni membri del direttivo dell'Associazione lo hanno illustrato ad istituzioni ed associazioni del territorio. La Regione Toscana ha già previsto un finanzniamento.
"E' stata necessaria una serie di passaggi, non solo urbanistici - afferma Lorenzo Franchi, portavoce dell'Associazione che ha sede a Bagno di Ripoli, ma che si chiama Elba proprio per sottolieare il legame con l'Isola - ora comunque abbiamo ottenuto il permesso per costruire, quindi presenteremo il progetto esecutivo. Dopodichè partirà l'iter previsto".
Il centro progettato dal Gruppo Elba prevede 750 metri quadrati di superficie coperta, di cui 550 per gli alloggi con camere fino ad un massimo di 8 posti letto. L'altra sezione coperta dalla struttura, di 200 metri quadrati, ospiterà la mensa e la sala polivalente con 71 posti a sedere. Parte integrante del progetto sono gli spazi all'aperto arredati a verde. Sarà possibile accedere alla struttura tramite un sistema di rampe a pendenze adeguate. Il costo previsto per l'opera si aggira sul milione di euro. La Regione Toscana è pronta a finanziare il 35% della cifra complessiva.
"Ora dobbiamo impegnarci a trovare i restanti finanziamenti - continua Franchi -. Fino a che non avevamo il permesso di costruire non venivamo presi troppo in considerazione. Ora invece abbiamo un punto di partenza concreto". Intenzione del Gruppo è aprire il cantiere entro l'anno (come ente privato non hanno bisogno di effettuare una gara d'appalto)e trovare un'adeguata garanzia economica, in modo da non dover interrompere il cantiere. Se tutto procedesse senza troppi intoppi, in due anni il centro "Francesco e Lara " dovrebbe essere pronto. L'obbiettivo è poi di aprire il centro a diverse realtà associative elbane - continua il portavoce dell'Associazione Volontari Gruppo Elba - e per le politiche sociali dei comuni". Il Gruppo Elba sarà gestore del centro, almeno per i primi tempi. "Poi ci piacerebbe coinvolgere l'Elba", annunciano. Stanno, infatti, cercando di interessare una rete di rapporti nel mondo del volontariato e dell'associazionismo.
"La struttura non sarà utilizzata esclusivamente dai volontari del Gruppo Elba - affermano infatti - ma vogliamo renderla fruibile al maggior numero possibile di associazioni e di utenti, fino a creare anche un centro di formazione". Quest'inverno, i volontari del Gruppo Elba visiteranno le scuole di Marciana Marina, sula scia dell'esperienza positiva vissuta lo scorso anno con la visita alle scuole di Campo, in cui hanno organizzato un incontro tra gli alunni e il mondo della disabilità. Il prossimo appuntamento è a febbraio a Marciana Marina.

martedì 30 ottobre 2007

NOTA

Il blog non è stato aggiornato per motivi tecnici. mi scuso con i lettori.
FREZZA ROBERTO.

Riflettiamo su come sarebbe facile..............aiutare ad essere felici.

Dedicate alcuni minuti... non sarà tempo perso!
Tu che cosa faresti?.
Ricordati che TU fai la differenza
Non cercare mai mezzi termini: non ce ne sono.
Leggi in ogni caso.
La mia domanda è: tu avresti fatto la stessa scelta che ho fatto io?
Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:"Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?"
Il pubblico alla domanda si fece silenzioso.
Il padre continuò: "Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino."
A quel punto cominciò a narrare una storia: Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball.
Shay chiese: "Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?"
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.
Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare.
Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: "Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono"Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team.Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto.I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri.
Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti.All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.
Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?
Incredibilmente lo lasciarono battere.
Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tanto meno colpire una palla.
In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.
Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.
Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.
Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore.Ma il gioco non era ancora finito.
A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita.Invece... Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: "Shay corri in prima base! Corri in prima base!"
Mai Shay in tutta la sua vita non aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.
Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione.
A quel punto tutti urlarono:" Corri fino alla seconda base!"
Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.
Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti urlavano: "Bravo Shay, vai così! Ora corri!"
Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.
Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.
A quel punto tutti gridarono:" Corri in prima, torna in base!!!!"
E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita."Quel giorno" disse il padre piangendo "i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità".
Shay non è vissuto fino all'estate successiva.
E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l’eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre..non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.
ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:
In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo.Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.Se stai pensando di forwardare questo messaggio, c'è probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone appropriate" o "inappropriate" a ricevere questo messaggio.Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che
TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA.
Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il "naturale corso delle cose" a realizzarsi.Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passiamo una calda scintilla di amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po' più freddo?Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati.

Lettera scritta dall'Associazione relativa alle problematiche scolastiche sull'Isola

Ai Sindaci dei comuni dell’Isola d’Elba

Al presidente dell’ANCIM
Catalina Schezzini

Al presidente della Comunità Montana
dell’Elba e Capraia Danilo Alessi
Porto Azzurro li, 05.10.2007



Oggetto: problematiche scuola Isola d’Elba.


L’Associazione “Incontriamoci in Diversi – San Giuseppe – O.N.L.U.S.”
preso atto della situazione di estremo disagio creatasi all’inizio dell’anno scolastico a causa della mancanza del 50% degli insegnati di tutte le scuole elbane di ogni ordine e grado, delle numerose defezioni degli insegnanti nominati in data 24 e 25 settembre u.s. che hanno aggiunto ulteriore disagio agli Istituti scolastici, alle famiglie ed agli alunni stessi, della precarietà delle attuali nomine che potrebbero essere riviste al momento della nomina degli “aventi diritto” che dovrebbe avvenire entro la fine del mese di ottobre, del fatto che quanto sopra crea per gli studenti diversamente abili disagi ancora più grandi rendendo assolutamente insoddisfacente il servizio scolastico, considerato che detta situazione già evidenziata negli scorsi anni si è notevolmente ed ulteriormente aggravata a causa della normativa entrata in vigore quest’anno la quale toglie i benefici, in ordine di punteggio, per gli insegnanti che operano nelle zone disagiate come l’Isola d’Elba, causando di fatto il rifiuto delle cattedre elbane da parte dei non residenti, oltre che della riduzione delle risorse destinate dal M.I.U.R. al sostegno degli alunni disabili, ritenuto che il perdurare delle rinunce da parte degli insegnanti ad accettare gli incarichi, portano ritardi considerevoli ed inaccettabili nell’applicazione del programma Ministeriale delle lezioni, propone alla S.V. di inserire nel prossimo Consiglio all’ordine del giorno, un punto nel quale si chieda al Ministro della pubblica istruzione ed a tutti gli organi competenti regionali e provinciali:
di ripristinare il doppio punteggio per gli insegnati (di sostegno e non) che accettano cattedre in zone disagiate come l’Isola d’Elba, vincolandolo ad un minimo del 80% di presenze calcolato sul monte ore effettivo annuo;
che le nomine siano fatte entro e non oltre la fine del mese di luglio di ogni anno in modo da dare il tempo agli Istituti di predisporre eventuali sostituzioni di insegnanti che non accettino la cattedra all’Isola d’Elba in tempi adeguati e comunque garantire la presenza di tutto il personale docente sin dal primo giorno di scuola;
elaborare le graduatorie in via prioritaria per l’Isola d’Elba;
favorire la possibilità di affittare alloggi a condizioni favorevoli agli insegnati non residenti tramite l’applicazione di agevolazioni ai proprietari di immobili, quali ad esempio la riduzione dall’ICI relativa al bene locato;
creare una rete fra Comune, Scuola ed Associazioni di categoria al fine di promuovere iniziative tese a concretizzare rapporti di locazione a canone agevolato presso strutture ricettive (alberghi, residence, affittacamere) durante il periodo di bassa stagione e/o corrispondente all’anno scolastico.
Certi di un Suo tempestivo interessamento, diamo sin da ora la nostra completa disponibilità per collaborare ad ogni iniziativa tesa alla soluzione del suddetto problema.
Distinti saluti


Il Presidente
Massimo Forti

giovedì 4 ottobre 2007

dall'Associazione

Genitori dei ragazzi elbani bisognosi di sostegno scolastico scrivono al Ministro
Al Ministro della Pubblica Istruzionel’”Associazione Incontriamoci in Diversi – San Giuseppe O.N.L.U.S.”, rappresenta ed unisce molte famiglie dell’Isola d’Elba di soggetti portatori di handicap, e con la presente vorremmo portarLa a conoscenza dell’ennesimo sopruso legalizzato che alcuni dei nostri bambini e le loro famiglie sono costretti a sopportare.La informiamo che trascorsi quindici giorni circa dall’apertura delle scuole, finalmente sono giunti alcuni insegnanti di sostegno (molti hanno rifiutato l’Elba in quanto zona disagiata), con il chiaro intento di accompagnare, tramite il percorso educativo scolastico, gli alunni diversamente abili nel difficile percorso dell’integrazione. Ma per noi, genitori pazienti, l’agguato è sempre dietro l’angolo; nella scuola media di Rio nell’Elba, una giovane insegnante di sostegno ha preso “regolare” servizio il giorno 26 settembre a seguito della nomina fatta il giorno precedente dall’Ufficio scolastico di Livorno; il giorno dopo 27.09.07, si è svolto presso l’Istituto Comprensivo di Porto Azzurro il P.E.I., con la partecipazione dei servizi sociali, educatore, insegnante di sostegno, familiari ecc., con il chiaro intento di programmare un piano di lavoro nei confronti di una bambina diversamente abile. Al termine dell’incontro c’era piena soddisfazione da parte dei partecipanti. Ma ecco “l’agguato”: il giorno 28 settembre, in seguito a confidenze fatte ad alcuni operatori scolastici, l’insegnante di sostegno confessa di essere in stato interessante da cinque mesi esprimendo il proprio cruccio sulla possibilità, dopo il prossimo week end (29 e 30 settembre) di andare in maternità usufruendo dei vantagi che prevede la normativa del lavoro. Etica? Professionalità? Difficile condividerne il senso. Ad oggi, dopo aver preso atto dello sconcerto che la vicenda ha destato all’interno dell’Istituto, la famiglia della malcapitata bambina attende una nuova nomina, così come attendono coloro ai quali erano destinati gli insegnanti nominati e rinunciatari, ma nel frattempo tutti ci poniamo un quesito: “Chi garantisce il diritto all’istruzione e all’educazione dei soggetti disabili, pur considerando i diritti delle insegnanti a poter usufruire dell’astensione dal lavoro per maternità. Noi non contestiamo il loro diritto, contestiamo il modo “scorretto” di accettare l’incarico, oppure di rinunciarvi se il luogo non li aggrada, ben sapendo di non poter assicurare la continuità dell’insegnamento a coloro che hanno bisogno di stabilità e continuità soprattutto nella figura di riferimento, ritardando così di molti giorni la possibilità di garantire la fruizione di un diritto previsto dalla nostra Costituzione.Molto spesso ai nostri bambini vengono assegnati insegnanti di sostegno senza alcuna esperienza e/o formazione che provano a sostenere l’arduo incarico “auto-istruendosi” mediante il materiale fornito dai genitori e dando fondo a tutta la loro passione, dedizione, e amore.A noi come a tutte le famiglie dei portatori di handicap non piacciono queste manovre “da furbetti” che mettono in crisi l’organizzazione degli alunni, della scuola e della famiglia nella vita e nel lavoro quotidiano.Chiediamo pertanto un Suo pronto interessamento al fine di poter garantire uguali diritti agli alunni e al personale docente, mettendo fine ai giochi “sporchi” di alcuni insegnanti che non fanno altro che infangare il nome di una categoria importante per la crescita sociale e culturale del nostro Paese, soprattutto nelle realtà come l’Isola d’Elba, già pesantemente penalizzate nei servizi scolastici a causa della caratteristica “insularità”.Restando in attesa e disponibili a qualsiasi ed eventuale chiarimento, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.
IL PRESIDENTE Massimo FORTI

lunedì 1 ottobre 2007

da "ELBAREPORT" del 22.9.07

Una lettera sulla questione del taglio degli insegnanti di sostegno
Caro Sergio,scrivo questa lettera dopo avere a lungo riflettuto sul rischio che essa può comportare. Il rischio di trasformare una situazione di grave disagio nell’ennesima, sterile, diatriba partitica che, come sempre accade in questi casi, finisce solo per esacerbare gli animi e non produce nessun effetto concreto. L’evidenza dei fatti però mi obbliga ad un grido d’allarme.Come ben noto, visti i numerosi articoli apparsi in questi giorni su tutta l’informazione locale, ad oltre una settimana dall’inizio della scuola non sono ancora stati nominati gli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili che frequentano le scuole elbane.La situazione è stata denunciata più volte dai genitori a dalla associazione “incontriamoci in diversi – San Giuseppe – O.N.L.U.S. –“ della quale faccio parte insieme ad un numero sempre maggiore di genitori di portatori di handicap e non.Quello che mi stupisce è come dalla maggior parte dei partiti, ed in modo particolare da tutti i partiti della Sinistra non si sia levata una voce per protestare contro questa situazione.Oggi su tenews leggo la protesta della Comunità Montane e dei Sindaci per il mancato rinnovo delle agevolazioni sui trasporti marittimi per le società sportive elbane, ma ancora non una parola sulla situazione “insegnanti di sostegno”.Non una interrogazione, una interpellanza, una mozione, un comunicato stampa, nemmeno una pacca sulle spalle, tutto scivola via nelle più completa indifferenza. Anzi probabilmente qualcuno starà borbottando quel famoso adagio “bimbi belli e bimbi grulli chi li fa se li trastulli”….Dove sono quei valori di solidarietà tanto spesso sventolati, si ha forse paura di criticare le decisioni del ministro Fioroni (a proposito onore in questo va al sindaco Peria che nel corso dell’incontro avuto mercoledì con il provveditore agli studi di Livorno si è espresso negativamente sull’operato del rappresentante del suo stesso partito), oppure in realtà sono tutti d’accordo sui tagli agli organici che hanno portato a tutto questo?Del resto nel paese dove i parlamentari (di tutti i partiti) hanno gli stipendi più alti di tutta europa, da qualche parte, i costi, devo pur essere tagliati e visto che i disabili non votano ……Un saluto incazzato Renzo Mazzei
Caro RenzoSì, in un paese civile questioni come quelle che poni dovrebbero marcare differenze minime tra gli intenti di chi sta a destra e quelli di chi sta a sinistra. Ma qui questa identità di posizione la si è raggiunta in basso che più in basso non si poteva: nell'ignorare il problema, nell'affaccendare il cervello in altri affaccendamenti ritenuti più urgenti. Lasciami usare però un poco la tua sacrosanta protesta, usandola, visto che hai tirato le orecchie alla sinistra in modo particolare, per spiegare cosa intendo quando parlo di sinistra nominale e sinistra sostanziale: una questione del genere la sinistra sostanziale (che deve essere ispirata anche e soprattutto dalla solidarietà) la deve affrontare e se possibile risolvere, la sinistra nominale può anche bellamente impipparsene.Per quel che ritieni serva questo giornale è a disposizione, tua e dell'associazione di cui fai parte.
sergio rossi

lunedì 24 settembre 2007

da "TIRRENO ELBA NEWS"


DONO DELLA STAMPANTE BRAILLE, IL GRAZIE
LA FAMIGLIA DELLA PICCOLA I LIONS E CHI HA CONTRIBUITO
La famiglia Paolini ringrazia il Lions CLub isola d'Elba e tutti coloro che hanno reso possibile il dono alla loro piccola di una stampante Braille, che le è stata consegnata la settimana scorsa nella sala consiliare di Marciana: "Un grazie di cuore a tutti voi", scrive Riccardo Paolini.

domenica 23 settembre 2007

da "TIRRENO ELBA NEWS"



UNA STAMPANTE BRAILLE, DONO DEI LIONS A UNA BAMBINA
ALUNNA DELLA SCUOLA DI MARCIANA, HA RICEVUTO L'APPARECCHIATURA VENERDI NELLA SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE. L'ADESIONE ALL'INIZIATIVA DEI COMMERCIANTI DELLA ZONA INDUSTRIALE DI PORTOFERRAIO
Sobria, informale, ma toccante, la cerimonia di consegna - da parte del Lions Club isola d’Elba - di una stampante Braille a una bambina non vedente che frequenta la scuola primaria di Marciana. La macchina è stata donata venerdì pomeriggio nella sala consiliare del comune di Marciana. L’iniziativa, condotta dal presidente del sodalizio elbano Paolo Cortini in seguito a segnalazioni avute dall’associazione San Giuseppe, si è concretizzata con una raccolta di fondi svolta presso gli operatori della zona industriale di Portoferraio i quali, aderendo con slancio all’idea, hanno permesso di raggiungere in brevissimo tempo la somma di circa 2.200 euro necessaria all’acquisto della stampante. Dopo i brevi interventi del sindaco Luigi Logi e di Paolo Cortini è avvenuta la consegna ufficiale dell’apparecchiatura elettronica che, a detta degli stessi docenti, si rivelerà utilissima anche in futuro per l’insegnamento delle varie discipline all’alunna destinataria dell’iniziativa. Sono intervenuti i genitori e gli insegnanti, ma sicuramente il momento clou dell’incontro è stato il disinvolto, sincero, spontaneo discorso di ringraziamento fatto ai numerosi presenti dalla piccola.

giovedì 20 settembre 2007

da "TIRRENO ELBA NEWS"




RINVIATE LE NOMINE DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO
NON TUTTI I POSTI POI SAREBBERO RICOPERTI SUBITO, SE CI SARANNO RIFIUTI E SOSTITUZIONI IN CORSA. L'ALLARME DELL'ASSOCIAZIONE "INCONTRIAMOCI-SAN GIUSEPPE ONLUS": "RISULTATI POLITICI, MA POCO O NIENTE E' RISOLTO"
Si aggrava la carenza degli insegnati di sostegno. A una settimana dall’inizio delle lezioni, meno del 50% dei disabili che frequentano le scuole elbane hanno avuto assegnati gli insegnati che dovrebbero garantire loro l’integrazione scolastica. Ora le nomine sono state spostate da venerdì 21 a martedì 25. Queste nomine oltretutto potrebbero non essere risolutive. Non è detto che tutti i posti vacanti vengano immediatamente ricoperti, poiché potrebbe verificarsi il caso che gli insegnanti nominati non accettino, o prendano tempo. Inoltre non si tratta di nomine definitive, perché le graduatorie degli insegnati specializzati verranno pubblicate alla fine di ottobre e si potrebbero verificare anche delle sostituzioni in corsa. A sollevare il problema è ancora l’associazione “Incontriamoci in diversi – San Giuseppe Onlus”, reduce da un incontro nella sede dell’istituto comprensivo di Portoferraio con il provveditore agli studi di Livorno Romano Gori, i dirigenti degli istituti comprensivi di Portoferraio, Porto Azzurro, Marina di Campo e Marciana Marina, i presidi dei licei e dell’Ipsia, il sindaco di Portoferraio Roberto Peria accompagnato dall’assessore Cosetta Pellegrini. L’associazione era rappresentata dal presidente Massimo Forti, accompagnato dai consiglieri Bandinetti e Mazzei: “Purtroppo – commentano - poco o niente è stato risolto per l’immediato. Al di la delle belle parole e dei buoni propositi niente è stato ad oggi risolto, e la situazione non degenera solo per lo spirito d’iniziativa dei dirigenti locali e di sacrificio degli insegnanti presenti che tamponano questa emergenza”. “Si è trattato di un incontro importante sotto il profilo politico – dice l’associazione - perché è stata evidenziata la necessità di istituire un tavolo permanente di coordinamento fra le istituzioni, comuni, Asl, scuola ed associazioni al fine di evitare le situazioni di grave disagio che si stanno verificando e che, come hanno specificato i due rappresentanti del provveditorato dipendono dai tagli imposti dal governo. Lo stesso sindaco di Portoferraio ha proposto un maggiore coinvolgimento dei comuni nel gestire questo genere di situazioni garantendo sin da ora il pieno appoggio del suo comune”. “Come rappresentanti delle famiglie e dei disabili - concludono - non possiamo accettare questa situazione. Pertanto invitiamo tutte le forze politiche e le istituzioni ad ogni livello ad intervenire per quanto di competenza per riportare lo stato di diritto all’interno della scuola elbana ed avvisiamo che la nostra lotta non si esaurirà. Nei prossimi giorni, infatti, ci riuniremo per decidere le nuove azioni da intraprendere a tutela dei nostri ragazzi e di tutte quelle famiglie che vivono questa situazione di profondo disagio”.
Nella foto, il Presidente Massimo FORTI

martedì 18 settembre 2007

W la scuola!!!!!!

Cari amici, siamo alle solite!!!! La scuola è cominciata (almeno per i nostri bimbi) e, come ogni anno, bisogna affrontare le varie problematiche che ne sorgono. Assenza dei professori, assenza degli insegnanti di sostegno, assenza di materiale scolastico utile ai bimbi diversamente abili, ma ancora non è tutto: che ne dite di quel bel bollettino postale consegnato dalle scuole alle famiglie (anche ad alcuni di noi genitori di bimbi diversamente abili) riportante la somma da versare di € 15,00 con la causale: "contributo scolastico". Non vorremmo certo far mancare fondi ad una struttura che necessita ai nostri fligli come il pane ai poveri ma................. che si cerchi per lo meno di essere obbiettivi e di usare almeno un minimo di delicatezza!!!!! Forse prima era meglio consegnare un po' di materiale tipo colori, album da disegno, o altre cose che, sempre alcuni di noi, attendono dall'anno scorso? Verrebbe da pensare:"Ma quel centinaio di euro che abbiamo speso per comprare del materiale che non ha risposto all'appello quando serviva, non è comunque contributo scolastico???" Be signori, lo so che questo è il minimo, che non ci si dovrebbe attaccare a 15,00 €, e, poichè avete ragione, domani, con un sorriso, donerò 30,00 € per la ricerca della sconosciuta e scomparsa "conchiglia cigliata" e continuerò a comprare pastelli e fogli.........
F.R.

lunedì 17 settembre 2007

da "TIRRENO ELBA NEWS"


SCUOLA, CARENZA DI SOSTEGNO PER CATTEDRE TAGLIATE
PER LA CONSIGLIERA REGIONALE DI FORZA ITALIA STEFANIA FUSCAGNI E' "IL SOLITO MISTERO DI INIZIO ANNO": "I PROVVEDITORATI SPIEGHINO QUANTE RICHIESTE E QUANTE RISPOSTE CI SONO STATE IN TUTTA LA TOSCANA"
La carenza di insegnanti di sostegno si inserisce in quadro generale di incertezza, anzi, nel “solito mistero” dell’inizio di anno scolastico, come lo chiama Stefania Fuscagni consigliere regionale di Forza Italia e componente dell’ufficio di presidenza della commissione Istruzione, che chiede: “Ci sono i tagli oppure no? I docenti che il Ministero ha dato alla Toscana sono sufficienti oppure no? I docenti di sostegno sono stati assegnati con criterio oppure no?”.“Da tempo – ricorda Fuscagni - diciamo che qualcosa sui numeri non funziona e che se da una parte la Toscana ha visto l’aumento di 7856 studenti dall’altra vedrebbe una riduzione complessiva di circa 244 cattedre e di 111 ausiliari. A leggere la lettera dell’assessore al ministro sembra proprio che le tante rassicurazioni date dal Ministero alla Toscana siano state tutte disattese. Per avere dati certi ho depositato questa mattina una interrogazione urgente perché venga fatta chiarezza su questo punto e perché si quanto la Toscana è stata penalizzata e se gli impegni presi sono stati, come sembra, ampiamente disattesi”. “Credo - prosegue Fuscagni - che dopo mesi di dichiarazioni generiche la regione e le strutture periferiche del ministero debbano darci quattro semplici risposte: quanti docenti, provincia per provincia, erano stati richiesti? Quanti ne sono stati assegnati? La docenza di sostegno assegnata alla Toscana è rispondente alle esigenze di questa regione? Questi numeri sono sufficienti a garantire un livello qualitativo alto a garanzia di tutti gli studenti? Mi pare che il quadro della Toscana, come detto da tempo, sia a tinte fosche ma ora serve sapere - conclude Fuscagni - quali contromisure è utile prendere al di là delle giuste e reiterate rimostranze che, purtroppo ed evidentemente, lasciano il tempo che trovano”.

sabato 15 settembre 2007

da "ELBAREPORT"

Perchè tagliare i fondi per gli insegnanti di sostegno e non i viaggi dei ministri?
L’amico Massimo Forti, come me Longonese, tramite la stampa ci mette a conoscenza che le nomine degli insegnanti di sostegno nelle scuole elbane sono in ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico e che comunque, a regime, saranno nettamente inferiori alla richiesta.Una signora di Milano, Ivana Leone, affronta lo stesso problema inviando, tramite il sito della Repubblica, una lettera aperta al Ministro competente che consiglio di leggere (“Il mio Luca , bello e difficile che ha perso l’aiuto della scuola”).L’ultima finanziaria sembra abbia tagliato del 50% i fondi per gli insegnanti di sostegno della scuola: mi chiedo, ma con tutto quello che era tagliabile, tassabile, imponibile proprio la scuola bisogna colpire e più in particolare, del variegato mondo della scuola italiana bisogna colpire proprio quella particolare voce della spesa del bilancio ministeriale?In un persistente periodo di vacche magre non era forse più giusto tagliare i troppi sovvenzionamenti (fra l’altro ai limiti dell’anticostituzionalità) di cui godono le tante scuole private esistenti in Italia?Siamo sicuri che non vi siano sprechi nella Pubblica Amministrazione da eliminare prima di mettere mano ai fondi destinati al sostegno scolastico?Proprio oggi si viene a sapere che il Vice Premier Rutelli ed il Ministro della Giustizia Mastella, per andare a premiare rispettivamente, il primo ed il terzo classificato del Gran premio di F1 di Monza, si sono serviti domenica scorsa di un aereo della flotta di stato, un bireattore Airbus della capacità di un centinaio di posti; al seguito c’erano famigliari, portaborse e qualche altra persona non meglio identificata (leggetevi al riguardo il bel pezzo di Massimo Gramellini sul sito della Stampa: “Son Ministro e volo a spese vostre”) Da Linate a Monza i due ministri si sono poi serviti di un elicottero noleggiato presso una compagnia privata: il costo di tutta l’operazione non è facilmente quantificabile, ma dovrebbe variare da un minimo di 20.000 ad un massimo di 50.000 euro.Sempre oggi diverse agenzie lanciano la notizia di un altro Ministro, D’Alema, preoccupato per il fenomeno Beppe Grillo simbolo, secondo lui, del un pericoloso fenomeno di una montante “marea antipolitica”.Una volta Massimo D’Alema scrisse un libro “Un Paese normale” che era ed è un auspicio condivisibile e si potrà avverare quando la nostra classe dirigente saprà colmare il distacco abissale che oramai la separa dal vivere quotidiano e dai relativi bisogni e sentimenti dei cittadini.

Da Tirreno "Elba NEWS"


INSEGNANTI DI SOSTEGNO, FORZA ITALIA INTERPELLA
"LE ISTITUZIONI NON POSSONO LIMITARSI A ESPRIMERE SOLIDARIETA', PERCHE' NON ORGANIZZARE NELLA NOSTRA PROVINCIA DEI CORSI?"
Margherita Mazzelli e Ivo Fuligni, consiglieri provinciali di Forza Italia, hanno presentato un'interpellanza alla Provincia sulla carenza di insegnanti di sostegno nelle scuole della provincia. "Le cattedre riconosciute ad ogni istituto sono inferiori alle reali esigenze, essendo stati effettuati notevoli tagli alle ore di sostegno rispetto allo scorso anno scolastico. Tale deprecabile situazione risulta maggiormente penalizzante per le realtà insulari, quali l’isola d’Elba e Capraia, anche per il venir meno del doppio punteggio sino all’anno scorso riconosciuto ai docenti assegnati alle scuole delle isole minori. Dinanzi alle giuste lamentele dei genitori degli studenti diversamente abili e delle dirigenze degli istituti, le istituzioni non possono limitarsi ad esprimere solidarietà e vicinanza ma debbono offrire soluzioni concrete alle problematiche, in particolare a quelle dei cittadini meno fortunati".Mazzelli e Fuligni interpellano il presidente della Provincia Kutufà "per conoscere quali iniziative ha intrapreso o intende intraprendere per far sì che siano assicurate, quanto prima, le docenze nelle cattedre di sostegno negli istituti scolastici della nostra provincia"; e "se non ritiene indispensabile contribuire alla organizzazione nella nostra Provincia (possibilmente in una località facilmente raggiungibile anche dai docenti dell’Isola d’Elba) di un corso di specializzazione nel sostegno".

Dal quotidiano "LA NAZIONE"


venerdì 14 settembre 2007


BAMBINI SENZA SOSTEGNO, LA PROTESTA DEI GENITORI
UN PRIMO GIORNO DI SCUOLA: "I NOSTRI FIGLI SONO ENTRATI E NON HANNO TROVATO GLI INSEGNANTI, LI ABBIAMO DOVUTI RIPORTARE A CASA. NON E' GIUSTO, MA CI SIAMO ABITUATI", PERIA: "SONO CON LORO, E' INACCETTABILE"
Un gruppo di genitori ha presentato un esposto ai Carabinieri, e l'associazione "Incontriamoci in diversi- San Giuseppe Onlus" ha scritto al prefetto, per denunciare la "assenza o carenza" di insegnanti di sostegno nella scuole di Portoferraio: elementari, medie e d'infanzia. La carenza di cattedre specializzate dedicate ai bambini con difficoltà era già emersa nei giorni scorsi, quando si è appurato che 75 ore settimanali erano scoperte, per la nomina di 18 insegnanti laddove erano necessari 21. Oggi c'è stato l'impatto diretto con questa drammatica carenza. “E' successo ancora - ha detto Massimo Forti, presidente dell’associazione Incontriamoci in diversi – è un fatto increscioso eppure ci siamo abituati, i bambini entrano a scuola e non trovano nessuno ad occuparsi di loro, eppure hanno bisogno di assistenza, e con un rapporto di uno a uno, spesso anche per ragioni di incolumità. Ma perché il ministero fa le nomine il 21 se le scuole iniziano il 13? Sono otto giorni, Sempre che non ci siano altri ritardi”. Ma altre carenze sono addebitate anche a enti più vicini: “La figura dell’educatore professionale – ha spiegato Forti - è un servizio che dovrebbe dare il comune, e purtroppo qui non c’è ancora”. “Abbiamo dovuto prendere i bambini e portarli a casa – ha protestato una mamma ai microfoni di Teletirreno – e questo non è giusto, anzi è vergognoso, senza nulla togliere alle maestre e al preside, che si sono fatti in quattro per noi”. Il sindaco di Portoferraio Roberto Peria ha scritto agli uffici scolastici regionali, per chiedere un intervento in grado di colmare la carenza. "Ma il problema riguarda anche le scuole inferiori e d'infanzia - ha ricordato Forti - non solo le primarie". Oggi il sindaco ha ribadito: "Sono con loro, con i genitori, è una cosa inaccettabile". "Due anni fa - ha concluso Forti - abbiamo intentato una causa contro il ministero. Ora andremo dai Carabinieri a denunciare anche questo episodio, e scriveremo al prefetto: si tratta di una lesione inequivocabile del diritto all'istruzione”.

LETTERA AL PREFETTO, "DISAGIO DI FAMIGLIE E ALUNNI"
"E' LESO E CALPESTATO IL DIRITTO ALL'ISTRUZIONE E ALL'EDUCAZIONE"
Questa è la lettera che il presidente dell'associazione "Incontriamoci in diversi- San Giuseppe Onlus", Massimo Forti, ha scritto al vicario per l'Elba del prefetto di Livorno, Paolo D’Attilio."La presente viene formulata per evidenziare le gravi carenze di organico relativo alla copertura del ruolo di insegnante di sostegno nelle scuole dell’intero territorio dell’isola d’Elba per l’anno scolastico 2007/2008. Infatti ad oggi 13 settembre 2007 data di inizio dell’anno scolastico, molti genitori lamentano la mancanza dell’insegnante di sostegno che dovrebbe essere presente al pari degli insegnanti assegnati agli alunni abili.Da informazioni raccolte presso i locali dirigenti scolastici degli istituti comprensivi elbani, abbiamo appreso che il Csa di Livorno (ex provveditorato) procederà alle nomine di tali insegnanti solo nei giorni 20 e 21 settembre c.a. pertanto alcuni dei nostri figli non potranno frequentare la scuola per ben 7/8 giorni, sempre che non ci siano ritardi dovuti all’accettazione degli incarichi da parte del personale docente. Inoltre non tutte le richieste inoltrate al Csa di Livorno e all’Usr in termini di monte ore necessarie, è sufficiente a garantire il diritto allo studio di tutti gli studenti disabili in relazione all’attuale numero di portatori di handicap “certificati” nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio elbano.Questo modo di procedere secondo noi lede in modo inequivocabile il diritto Costituzionale all’istruzione e all’educazione, diritto calpestato o ignorato più volte ed a vari livelli dal Csa di Livorno e soprattutto dall’ufficio scolastico regionale. La nostra associazione vuole mettere in evidenza il particolare disagio che gli alunni disabili e le loro famiglie devono fronteggiare in questo periodo e l’ingiustificato abbandono da parte delle istituzioni verso molti alunni estremamente bisognosi di essere integrati ed aiutati.Chiediamo quindi se intende rappresentare al Csa di Livorno, all’Ufficio scolastico regionale e al ministro della Pubblica istruzione le difficoltà che le famiglie e i ragazzi disabili elbani, già penalizzati dalla carenza di molti servizi a causa della specificità insulare, si troveranno ad affrontare in tempi brevi, anche alla luce dei tagli dovuti alla legge Finanziaria di bilancio e far presente che nell’individuazione delle esigenze e dei bisogni dei più deboli non si deve tener conto dei numeri bensì, della necessità di perseguire un modello di qualità nell’integrazione di questi cittadini più deboli anche a costo di sacrifici economici.Siamo sicuri che Lei signor prefetto vorrà intervenire con l’attenzione che tale situazione merita e con la volontà di dare alle Istituzioni anche un significato di solidarietà ed intelligenza. Con ossequio".

mercoledì 12 settembre 2007




INSEGNANTI DI SOSTEGNO, L'ANSIA DELLE FAMIGLIE
L'ASSOCIAZIONE "INCONTRIAMOCI IN DIVERSI- SAN GIUSEPPE ONLUS": "RAMMARICO PER LA NOTIZIA DELLE DIFFICOLTA' NEL GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO DEI NOSTRI FIGLI. NESSUNO CI HA INTERPELLATI O INFORMATI"
C’è una carenza di insegnanti specializzati nel sostegno di alunni con problemi. La carenza è stata quantificata ieri dal sindaco di Portoferraio: tre cattedre su 21, per 75 ore settimanali. Il caso registra oggi un'importante reazione, quella dell’associazione Incontriamo in diversi - San Giuseppe onlus, nata per aiutare i ragazzi in difficoltà e le loro famiglie. “Apprendiamo con vivo rammarico – scrivono i responsabili dell’associazione - delle difficoltà che da oggi potremmo incontrare per garantire il diritto allo studio dei nostri figli. Secondo quanto è riportato da giornali, e tv, infatti, non tutti i posti di sostegno sono stati ancora assegnati, e le nomine verranno fatte il 20 settembre prossimo (sette giorni dopo l'apertura ufficiale della scuola). Questo va ad aggiungersi al fatto che gli insegnanti di sostegno (di diritto e di fatto) sono numericamente insufficienti rispetto al numero dei soggetti disabili che frequentano i vari istituti”.“Questo – continua l’associazione - crea una grave situazione di disagio per gli alunni portatori di handicap e per le famiglie, infatti, molti di questi bambini hanno bisogno della presenza continua e costante (rapporto uno a uno) dell'insegnate non solo per motivi di apprendimento ma anche per la propria e l'altrui incolumità. Nessuno, ad oggi, nonostante le lettere scritte alle amministratori comunali ed alle scuole e i numerosi articoli pubblicati dalla stampa e televisione locali, ci ha interpellato per informarci e magari per chiedere la nostra collaborazione”. “Attendiamo con ansia – conclude l’associazione - l'apertura dei portoni delle scuole per vedere come è stata risolta questa grave situazione di discriminazione e qualora venga negato anche ad uno solo dei nostri ragazzi un solo diritto, agiremo immediatamente in tutte le sedi opportune, anche quelle giudiziali, per fare ripristinare lo stato di diritto”.

SCOPERTE 75 ORE DI SOSTEGNO, INIZIATIVA DI PERIA
MANCANO INSEGNANTI SPECIALIZZATI: CHIESTE 21 CATTEDRE, CONCESSE 18
Avevamo evidenziato come - nella riunione livornese di messa a punto dell'anno scolastico - si fosse registrata la carenza di insegnanti di sostegno. Il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, chiede ora all’Ufficio scolastico Regionale e a quello provinciale più insegnanti specializzati per ragazzi in difficoltà, per le scuole di Portoferraio.I DATI DEL 2006: 107 SOSTEGNIPeria quantifica questa carenza: "I dati relativi all’inserimento scolastico dei ragazzi diversamente abili sull’isola d’Elba -scrive Peria - sono molto importanti: nell’anno 2006, 107 ragazzi hanno usufruito del sostegno scolastico e 24, in situazioni di particolare gravità, hanno usufruito dell’assistenza specialistica a carico delle amministrazioni comunali, di questi ultimi 8 erano residenti nel comune di Portoferraio".2007: MANCANO 75 ORE A SETTIMANA"Quest’anno - continua Peria - nelle scuole dell’infanzia e dell’obbligo di Portoferraio 32 ragazzi hanno una certificazione in cui si richiede il sostegno. E’ stata quindi avanzata richiesta di 21 cattedre e mezzo per il sostegno, ma ne sono state concesse tre in meno, che significano ben 75 ore di sostegno mancanti a settimana, che si ripercuoteranno negativamente sull’effettiva integrazione scolastica dei diversamente abili e sulla possibilità di sviluppo di un lavoro finalizzato al recupero, consolidamento e sviluppo delle potenzialità e competenze dei medesimi.LA RICHIESTA DEL SINDACO"A fronte di un bisogno elevato di intervento nel settore - riflette Peria - ogni nostra azione deve essere indirizzata a potenziare e migliorare le prestazioni conseguenti, al fine di dare vera attuazione a quanto esprime la nostra Carta Costituzionale che all’art. 3 sancisce che 'è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana….'. Questa Amministrazione comunale è sempre stata molto attenta ai diritti dei diversamente abili, nella convinzione che investire oggi sui nostri piccoli concittadini significa avere domani cittadini con maggiori capacità e possibilità di integrazione concreta". Per questo Peria chiede "una immediata rivalutazione delle assegnazioni delle cattedre per il sostegno, accogliendo in toto le richieste avanzate dai dirigenti di Portoferraio".

ALLE SUPERIORI E' SCOPERTA LA RICHIESTA DI SOSTEGNO
I TRE ISTITUTI ELBANI HANNO PERSO 50 ISCRITTI E DUE CLASSI IN UN ANNO. OGGI UN INCONTRO A LIVORNO. TAVOLO TECNICO SUL POLO ALLE GHIAIE. INSODDISFATTE LE DOMANDE DI INSEGNANTI PER RAGAZZI CON DIFFICOLTA'
Meno alunni e meno classi all’Elba, nell’anno scolastico che sta per iniziare. Sono 1239 gli studenti iscritti alle 60 classi dei tre istituti delle superiori elbane. L’anno scorso erano 1288 i ragazzi, divisi in 62 classi. Ma il trend è condiviso con la provincia di Livorno. INCONTRO A LIVORNOProprio nel capoluogo di provincia oggi si è tenuto un incontro fra i dirigenti scolastici delle superiori, isindacati, i rappresentanti delle categorie economiche e delle conferenze zonali per l'istruzione. Per l'Elba erano presenti i dirigenti del “Cerboni” e del “Foresi” e, per la Conferenza zonale per l'istruzione, il Comune di Portoferraio (che ha la presidenza) e quello di Rio nell'Elba (vicepresidenza). Fra gli argomenti di discussione i poli tecnico-professionali. Si è trattato di un primo incontro, introdotto dagli assessori provinciali Monica Giuntini e Marcello Canovaro, e caratterizzato dallo scambio di informazioni e dal reciproco ascolto. Sul tema ci si riunirà successivamente e appare evidente che la questione dovrà essere esaminata anche a livello elbano, in vista delle scelte che dovrebbero avvenire nel 2008.SCOPERTA LA RICHIESTA DI SOSTEGNO Al termine della riunione, nel corso dell'incontro con la stampa, sono stati presentati i dati provinciali relativi alla scuola. Per quanto riguarda l'Elba, è stata ricordata la specificità insulare e sono stati evidenziati alcuni aspetti. Fra questi, il nuovo assetto del livello dirigenziale e i cambiamenti nel corpo docente (probabilmente anche per la fine dell'attribuzione del doppio punteggio per chi insegna sull'isola). "E' stata rimarcata - dice il comune - la mancata copertura di tutte le richieste per quanto riguarda il sostegno". RECUPERO DELLA TERZA SERALEUn elemento positivo, invece, è la rete di tutti gli istituti dell'isola nella lotta alla dispersione scolastica, che ha prodotto il progetto “Tre Api” per il recupero delle carenze scolastiche. Importanti sono il recupero della terza classe del corso serale del Cerboni e l'esperienza di istruzione a tutti i livelli (inclusa l'universitaria) presente nella casa di reclusione di Porto Azzurro. Per quanto riguarda gli edifici, sono in via di conclusione gli adeguamenti per la sicurezza (compreso il completamento della scala antincendio) all'edificio del Grigolo, dove opera il liceo scientifico “Foresi”. POLO SCOLASTICO ALLE GHIAIESia il rappresentante del Comune di Portoferraio che della Provincia, in relazione al Foresi, hanno richiamato la questione dell'uso scolastico dell'ex caserma Tesei alle Ghiaie, esprimendo soddisfazione per i passi compiuti finora e ricordando che, nelle prossime settimane, si riunirà il tavolo tecnico dei vari soggetti interessati. Apprezzamento nei confronti della Provincia per la realizzazione del convitto con cui si è data risposta a tutte le domande dei ragazzi provenienti dall'Elba e che quest'anno studieranno a Livorno. I dati diffusi dalla Provincia sull'Elba:Istituti Alunni 2006 Classi 2006 Alunni 2007 Classi 2007 Variazione alunni Variazione classi Foresi- Brignetti 753 35 732 34 - 21 - 1
Itcs “Cerboni” 535 27 507 26 - 28 - 1
Tot due istituti 1288 62 1239 60 - 49 - 2
Provincia 13189 611 13099 605 - 90 - 6

sabato 8 settembre 2007

Nuova associazione dei familiari dei portatori di handicap


Il 31 luglio scorso presso lo studio del notaio Dr. Maurizio Baldacchino, è stata fondata l’associazione di volontariato denominata “Associazione Incontriamoci in diversi – San Giuseppe – O.N.L.U.S.“ Un sodalizio formato dalle famiglie di soggetti portatori di handicap, che ha come fine la solidarietà sociale in favore delle persone svantaggiate e delle loro famiglie. Dal nome si capisce subito come questa nuova realtà fondi le sue radici in due predecessori, “l’associazione di auto-aiuto Incontriamo in diversi” fondata alcuni anni fa e la più nota “San Giuseppe”. Due parole lo meritano la spiegazione del nome: Incontriamoci in diversi è una constatazione se per “incontrarsi in diversi” si intende la necessità di riunirsi fra soggetti diversi in quanto portatori di handicap,ma anche l’augurio di essere in “diversi” ovvero in tanti poiché “l’unione fa la forza”. San Giuseppe, invece, è il nome di un uomo, un padre, un genitore, che ha dovuto affrontare il non facile compito di allevare un figlio, Gesu, indubbiamente “diverso dagli altri” perché non suo, ma figlio di Dio, e come tale amato ma anche molto odiato e perseguitato. L’Associazione vuole rappresentare un punto di incontro e di sostegno non solo morale ma anche materiale per le famiglie che affrontano il difficile percorso della disabilità, spesso grave se non gravissima dei loro figli, accompagnandole nel “durante noi” ed aiutandole a preparare il ben più duro periodo del “dopo di noi”, quando l’età non consente ai genitori di accudire ai propri figli e più in là ancora quando questi rimarranno soli. L’associazione ha perciò chiesto alle pubbliche amministrazioni, alle organizzazioni scolastiche e la stessa Asl, un proprio coinvolgimento finalizzato all’individuazione di obiettivi comuni nell’interesse di tutti gli individui meno fortunati, ogni qualvolta si debbano prendere decisioni in ambito sociale e sanitario chiedendo esplicitamente di partecipare ad un tavolo istituzionale. Un altro compito che si prefigge l’associazione è quello del supporto psicologico alle famiglie che iniziano ora il loro percorso all’interno dell’handicap, famiglie che spesso non riescono ad accettare la realtà e per questo motivo ritardano ad intervenire con terapie adeguate sui propri bambini perdendo così tempo prezioso e si precludono la possibilità di avere quei benefici che solo un tempestivo intervento puo’ garantire. Chiunque voglia avere maggiori informazioni può rivolgersi direttamente al presidente Massimo Forti telefonando al 393/5408763 oppure a Renzo Mazzei telefonando al 328-7954964. Questo il cosiglio direttivo: presidente: Massimo Forti Vice Presidente: Riccardo Paolini, segretario: Monica Falchi Tesoriere: Roberto Frezza Consiglieri: Antonio Baldinetti, Adonella Anselmi, Cristina Lupi. Pubbliche relazioni: Renzo Mazzei