giovedì 4 ottobre 2007

dall'Associazione

Genitori dei ragazzi elbani bisognosi di sostegno scolastico scrivono al Ministro
Al Ministro della Pubblica Istruzionel’”Associazione Incontriamoci in Diversi – San Giuseppe O.N.L.U.S.”, rappresenta ed unisce molte famiglie dell’Isola d’Elba di soggetti portatori di handicap, e con la presente vorremmo portarLa a conoscenza dell’ennesimo sopruso legalizzato che alcuni dei nostri bambini e le loro famiglie sono costretti a sopportare.La informiamo che trascorsi quindici giorni circa dall’apertura delle scuole, finalmente sono giunti alcuni insegnanti di sostegno (molti hanno rifiutato l’Elba in quanto zona disagiata), con il chiaro intento di accompagnare, tramite il percorso educativo scolastico, gli alunni diversamente abili nel difficile percorso dell’integrazione. Ma per noi, genitori pazienti, l’agguato è sempre dietro l’angolo; nella scuola media di Rio nell’Elba, una giovane insegnante di sostegno ha preso “regolare” servizio il giorno 26 settembre a seguito della nomina fatta il giorno precedente dall’Ufficio scolastico di Livorno; il giorno dopo 27.09.07, si è svolto presso l’Istituto Comprensivo di Porto Azzurro il P.E.I., con la partecipazione dei servizi sociali, educatore, insegnante di sostegno, familiari ecc., con il chiaro intento di programmare un piano di lavoro nei confronti di una bambina diversamente abile. Al termine dell’incontro c’era piena soddisfazione da parte dei partecipanti. Ma ecco “l’agguato”: il giorno 28 settembre, in seguito a confidenze fatte ad alcuni operatori scolastici, l’insegnante di sostegno confessa di essere in stato interessante da cinque mesi esprimendo il proprio cruccio sulla possibilità, dopo il prossimo week end (29 e 30 settembre) di andare in maternità usufruendo dei vantagi che prevede la normativa del lavoro. Etica? Professionalità? Difficile condividerne il senso. Ad oggi, dopo aver preso atto dello sconcerto che la vicenda ha destato all’interno dell’Istituto, la famiglia della malcapitata bambina attende una nuova nomina, così come attendono coloro ai quali erano destinati gli insegnanti nominati e rinunciatari, ma nel frattempo tutti ci poniamo un quesito: “Chi garantisce il diritto all’istruzione e all’educazione dei soggetti disabili, pur considerando i diritti delle insegnanti a poter usufruire dell’astensione dal lavoro per maternità. Noi non contestiamo il loro diritto, contestiamo il modo “scorretto” di accettare l’incarico, oppure di rinunciarvi se il luogo non li aggrada, ben sapendo di non poter assicurare la continuità dell’insegnamento a coloro che hanno bisogno di stabilità e continuità soprattutto nella figura di riferimento, ritardando così di molti giorni la possibilità di garantire la fruizione di un diritto previsto dalla nostra Costituzione.Molto spesso ai nostri bambini vengono assegnati insegnanti di sostegno senza alcuna esperienza e/o formazione che provano a sostenere l’arduo incarico “auto-istruendosi” mediante il materiale fornito dai genitori e dando fondo a tutta la loro passione, dedizione, e amore.A noi come a tutte le famiglie dei portatori di handicap non piacciono queste manovre “da furbetti” che mettono in crisi l’organizzazione degli alunni, della scuola e della famiglia nella vita e nel lavoro quotidiano.Chiediamo pertanto un Suo pronto interessamento al fine di poter garantire uguali diritti agli alunni e al personale docente, mettendo fine ai giochi “sporchi” di alcuni insegnanti che non fanno altro che infangare il nome di una categoria importante per la crescita sociale e culturale del nostro Paese, soprattutto nelle realtà come l’Isola d’Elba, già pesantemente penalizzate nei servizi scolastici a causa della caratteristica “insularità”.Restando in attesa e disponibili a qualsiasi ed eventuale chiarimento, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.
IL PRESIDENTE Massimo FORTI

lunedì 1 ottobre 2007

da "ELBAREPORT" del 22.9.07

Una lettera sulla questione del taglio degli insegnanti di sostegno
Caro Sergio,scrivo questa lettera dopo avere a lungo riflettuto sul rischio che essa può comportare. Il rischio di trasformare una situazione di grave disagio nell’ennesima, sterile, diatriba partitica che, come sempre accade in questi casi, finisce solo per esacerbare gli animi e non produce nessun effetto concreto. L’evidenza dei fatti però mi obbliga ad un grido d’allarme.Come ben noto, visti i numerosi articoli apparsi in questi giorni su tutta l’informazione locale, ad oltre una settimana dall’inizio della scuola non sono ancora stati nominati gli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili che frequentano le scuole elbane.La situazione è stata denunciata più volte dai genitori a dalla associazione “incontriamoci in diversi – San Giuseppe – O.N.L.U.S. –“ della quale faccio parte insieme ad un numero sempre maggiore di genitori di portatori di handicap e non.Quello che mi stupisce è come dalla maggior parte dei partiti, ed in modo particolare da tutti i partiti della Sinistra non si sia levata una voce per protestare contro questa situazione.Oggi su tenews leggo la protesta della Comunità Montane e dei Sindaci per il mancato rinnovo delle agevolazioni sui trasporti marittimi per le società sportive elbane, ma ancora non una parola sulla situazione “insegnanti di sostegno”.Non una interrogazione, una interpellanza, una mozione, un comunicato stampa, nemmeno una pacca sulle spalle, tutto scivola via nelle più completa indifferenza. Anzi probabilmente qualcuno starà borbottando quel famoso adagio “bimbi belli e bimbi grulli chi li fa se li trastulli”….Dove sono quei valori di solidarietà tanto spesso sventolati, si ha forse paura di criticare le decisioni del ministro Fioroni (a proposito onore in questo va al sindaco Peria che nel corso dell’incontro avuto mercoledì con il provveditore agli studi di Livorno si è espresso negativamente sull’operato del rappresentante del suo stesso partito), oppure in realtà sono tutti d’accordo sui tagli agli organici che hanno portato a tutto questo?Del resto nel paese dove i parlamentari (di tutti i partiti) hanno gli stipendi più alti di tutta europa, da qualche parte, i costi, devo pur essere tagliati e visto che i disabili non votano ……Un saluto incazzato Renzo Mazzei
Caro RenzoSì, in un paese civile questioni come quelle che poni dovrebbero marcare differenze minime tra gli intenti di chi sta a destra e quelli di chi sta a sinistra. Ma qui questa identità di posizione la si è raggiunta in basso che più in basso non si poteva: nell'ignorare il problema, nell'affaccendare il cervello in altri affaccendamenti ritenuti più urgenti. Lasciami usare però un poco la tua sacrosanta protesta, usandola, visto che hai tirato le orecchie alla sinistra in modo particolare, per spiegare cosa intendo quando parlo di sinistra nominale e sinistra sostanziale: una questione del genere la sinistra sostanziale (che deve essere ispirata anche e soprattutto dalla solidarietà) la deve affrontare e se possibile risolvere, la sinistra nominale può anche bellamente impipparsene.Per quel che ritieni serva questo giornale è a disposizione, tua e dell'associazione di cui fai parte.
sergio rossi