lunedì 17 settembre 2007

da "TIRRENO ELBA NEWS"


SCUOLA, CARENZA DI SOSTEGNO PER CATTEDRE TAGLIATE
PER LA CONSIGLIERA REGIONALE DI FORZA ITALIA STEFANIA FUSCAGNI E' "IL SOLITO MISTERO DI INIZIO ANNO": "I PROVVEDITORATI SPIEGHINO QUANTE RICHIESTE E QUANTE RISPOSTE CI SONO STATE IN TUTTA LA TOSCANA"
La carenza di insegnanti di sostegno si inserisce in quadro generale di incertezza, anzi, nel “solito mistero” dell’inizio di anno scolastico, come lo chiama Stefania Fuscagni consigliere regionale di Forza Italia e componente dell’ufficio di presidenza della commissione Istruzione, che chiede: “Ci sono i tagli oppure no? I docenti che il Ministero ha dato alla Toscana sono sufficienti oppure no? I docenti di sostegno sono stati assegnati con criterio oppure no?”.“Da tempo – ricorda Fuscagni - diciamo che qualcosa sui numeri non funziona e che se da una parte la Toscana ha visto l’aumento di 7856 studenti dall’altra vedrebbe una riduzione complessiva di circa 244 cattedre e di 111 ausiliari. A leggere la lettera dell’assessore al ministro sembra proprio che le tante rassicurazioni date dal Ministero alla Toscana siano state tutte disattese. Per avere dati certi ho depositato questa mattina una interrogazione urgente perché venga fatta chiarezza su questo punto e perché si quanto la Toscana è stata penalizzata e se gli impegni presi sono stati, come sembra, ampiamente disattesi”. “Credo - prosegue Fuscagni - che dopo mesi di dichiarazioni generiche la regione e le strutture periferiche del ministero debbano darci quattro semplici risposte: quanti docenti, provincia per provincia, erano stati richiesti? Quanti ne sono stati assegnati? La docenza di sostegno assegnata alla Toscana è rispondente alle esigenze di questa regione? Questi numeri sono sufficienti a garantire un livello qualitativo alto a garanzia di tutti gli studenti? Mi pare che il quadro della Toscana, come detto da tempo, sia a tinte fosche ma ora serve sapere - conclude Fuscagni - quali contromisure è utile prendere al di là delle giuste e reiterate rimostranze che, purtroppo ed evidentemente, lasciano il tempo che trovano”.

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