AL VIA UN PROGETTO DI AUTO-AIUTO
L'iniziativa a supporto delle famiglie, è attuata dall'Azienda Sanitaria
Una complessa rete di interventi viene messa in piedi per assistere e supportare i disabbili e le rispettive famiglie. L'Asl 6 Zona Elba si occupa di tessere questa rete. Quello delle disabilità è uno dei settori di competenza dei Servizi Sociali, che trmite il Goif (Gruppo operativo interdisciplinare funzionale) predispone piani di intervento complessivo, mentre con il Gom (Gruppo operativo multidisciplinare) vengono elaborati interventi individualizzati. Secondo i dati 2006 dell'Azienda sanitaria, nell'Elba ci sono circa 400 soggetti disabili. Per più della metà si tratta di disabili gravi. Più di 100 frequentano le scuole, una decina sono inseriti in strutture educative - come asili nido o scuole materne -, una settantina frequentano la scuola dell'obbligo, il resto le scuole superiori. Per ognuno di loro l'Asl prevede interventi di assistenza alla persona nell'ambito extrascolastico. Sono previsti anche aiuti domestici e perosonali (sussidi econimici), oltre agli inserimenmti socio-terapeutici o delle borse lavoro. Per ogni bambino che frequenta la scuola il Gom predispone un piano educativo individualizzato, con valutazioni e analisi periodiche sul percorso educativo.
Per la proima volta quest'anno l'Asl ha previsto anche un nuovo progetto, che ha preso il via proprio in questi giorni. E' il percorso di supporto alle famiglie con bambini disabili attraverso l'attivazione di gruppi di auto-mutuo-aiuto.
L'intervento è stato approvato dall'Azienda sinitaria e dalla conferenza dei sindaci ed è inserito nel "Progetto Elba". Responsabile è la dottoressa Anna Garfagnini, coordinatrice del Goif. Scopo dell'intervento è favorire i rapporti delle famiglie attraverso il necessario supporto che la promozione di gruppi di auto-mutuo-aiuto può assicurare. Affrontare le problematiche e confrontarsi sulle esperienze è un modo per fare emergere la consapevolezza, per la famiglia, di non trovarsi in una situazione di solitudine di fronte alle difficoltà da cui si sente sovrastata. Le riflessioni sulle problematiche educative, psicoligiche e sociali favoriscono un percorso di cescita. I gruppo di auto-mutuo-aiuto, infatti, si creano appositamente per produrre aiuto e sostegno.
Nessuno meglio di chi ha a che fare con un problema può aiutare che ci si affaccia per la prima volta. E' il gruppo stesso che mette a disposozopne le risorse, con uno scambio e un supporto reciproco. Gli incontri col Gruppo hanno una cadenza bimensile e verranno coordinati da operatori dell'Asl.
Per informazioni si può contattare la responsabile del progetto (Tel. 0565 926802).

Nessun commento:
Posta un commento